GIO’ NAIMOLI

copertina-(1)

E-BOOK PUBBLICATO

CARTACEO ASSENTE

BIOGRAFIA

              Giò Naimoli nasce a Salerno nel 1984. La difficile scelta dell’università fu risolta con la lettura di un libro, attraverso cui decise di seguire il cuore e non il cervello e di studiare Lingue, pur sapendo che non avrebbe mai trovato un lavoro. Dopo una triennale a Napoli decide di trasferirsi a Bologna e cambiare vita. Resta a Bologna dove vive da ormai otto anni tra alti e bassi. Nonostante ciò è ancora alla ricerca del suo posto nel mondo.

 

 REPORT

Sono due mesi che Gianluca non c’è più. Il mio amico. Non un mio amico, il mio amico. In sette anni di amicizia non sono passati mai due mesi senza sentirlo al telefono e adesso ho paura di dimenticare la sua voce, la sua risata. Mi sono sentita abbandonata. Eravamo gli unici due single della nostra età, uscivamo insieme lamentandoci di non trovare qualcuno di almeno normale con cui avere una relazione, ci raccontavamo delle nostre avventure, ci davamo consigli. Poi un giorno lavavo i piatti e dal mio pc parte una canzone del suo cantante preferito, Max Pezzali, “Me la caverò”. Mi è sembrato che lui mi stesse parlando dandomi la forza per affrontare tutto. E se c’è una cosa che gli devo, perché l’ho imparato da lui, è che devo fare ciò che desidero  nella vita e non sopravvivere in un mondo di costrizioni; lui non l’aveva mai fatto, lui la vita l’aveva vissuta appieno. Due mesi fa Gian mi aveva chiamata alle due di notte, mi aveva detto che ero troppo brava a scrivere, che avrei dovuto fare quello nella vita, che voleva diventare il mio agente e che si sarebbe informato su come si faceva. Lui era così:  se decideva di fare una cosa, anche la più assurda, ci si impegnava al 100%. A differenza di me, troppo insicura e codarda per provarci. Perciò ho preso il coraggio a quattro mani e ho deciso che Gian aveva ragione: dovevo scrivere, dovevo dare voce a questa generazione di sfigati che siamo, precari nell’animo, precari nei sentimenti, troppo giovani o troppo vecchi, mai della giusta età. Continuiamo a vivere sopraffatti da un mondo inesistente fatto di tacchi alti e gonne corte, fatto di illusioni, di un lusso che non potremo mai avere, di vite parallele e fantasiose che cozzano con la nostra realtà. Nella realtà il tacco si spezza, gli amori finiscono, non ci si rincontra col fidanzatino delle elementari che non ti ha mai dimenticata e il lavoro dei sogni non arriva. Ma va bene anche così, se ci circondiamo delle persone giuste, se impariamo a vivere senza rimpianti, ritrovando il piacere di ballare in biancheria intima davanti allo specchio, se siamo felici di una serata trascorsa con le persone giuste. Solo così possiamo imparare a non abbandonare mai i nostri sogni e ad inseguirli con occhi sognanti ovunque loro scappino e si nascondano.

 

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