{"id":64,"date":"2015-03-21T16:37:12","date_gmt":"2015-03-21T16:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/toskanamagazine.wordpress.com\/?page_id=64"},"modified":"2015-03-21T16:37:12","modified_gmt":"2015-03-21T16:37:12","slug":"stefania-papara","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.innede.net\/toskanamagazine\/?page_id=64","title":{"rendered":"LAURA DONNINI"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align:left;\"><em><strong><a href=\"https:\/\/toskanamagazine.files.wordpress.com\/2015\/03\/image668.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-301 alignleft\" src=\"https:\/\/toskanamagazine.files.wordpress.com\/2015\/03\/image668.jpg\" alt=\"image668\" width=\"470\" height=\"272\" \/><\/a>Firenze, la culla <\/strong><\/em><\/h3>\n<h3 style=\"text-align:left;\"><em><strong>del rinascimento rock!<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align:left;\"><em><strong>\u00a0LAURA DONNINI<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Se hai vissuto\u00a0a Firenze ti sei\u00a0inevitabilmente\u00a0scontrato con\u00a0l&#8217; eccentricit\u00e0\u00a0che si nasconde\u00a0nei bar di quartiere,\u00a0nei circoli, nei teatri,\u00a0tra la folla di persone\u00a0che invadono le piazze, in chi\u00a0semplicemente\u00a0dal nulla si avvicina\u00a0e senza che tu\u00a0lo abbia chiesto,ti fa immergere\u00a0nella sua storia. E&#8217; la vita vissuta, raccontata, e ricordata in questa terra di mezzo, troppo grande per essere definita paese e troppo piccola per chiamarla citt\u00e0, crocevia di personalit\u00e0 che hanno dedicato il proprio essere a tutto ci\u00f2 che viene definito arte, il loro essere tali \u00e8 arte stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Ogni decennio trascorso viene ricordato da un determinato filone stilistico-culturale, negli anni 80&#8242;, quando l&#8217;eco \u201cunderground\u201d sovrasta tutta Europa, nemmeno Firenze ne rimane immune e nonostante il suo enorme patrimonio artistico sembra escluderla dallo sviluppo dell&#8217;oscuro movimento sotterraneo, non si \u00e8\u00a0 fatta da parte in questo processo,\u00a0 \u00e8 stata invece la fonte di ispirazione per le grandi personalit\u00e0 che si sono confrontate e ritrovate nel frenetico creare che ha distinto gli anni 80&#8242;. Oggi sembrano nascosti in un angolo lontano specie quando a raccontarceli \u00e8 chi\u00a0 ne ha potuto realmente godere. A distanza di oltre 30 anni gran parte dei sogni si materializzano durante il sonno, e per noi che ne veniamo a conoscenza tramite la narrazione del ricordo, dobbiamo\u00a0 sforzarci e far lavorare l&#8217;immaginazione se ancora ne siamo in grado, per poter scendere le scale dei minuscoli locali sotterranei in quelle notti frenetiche e pullulanti di concerti, in cui puoi incontrare chiunque e vedere di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Negli anni del dark, della new wave e dell&#8217;elettronica, talmente allettante \u00e8 l&#8217;offerta musicale a Firenze (tanto da sovrastare l&#8217;immortale Bologna), che viene definita come culla del <i>rinascimento rock<\/i>, in cui si necessita il bisogno di qualcuno che ne gestisca la distribuzione, promozione, e spazi appositi che possano mettere in mostra le band e soddisfare specialmente la richiesta del pubblico Cos\u00ec, Alberto Pirelli e la moglie Anne Marie Parrocel fondano la pi\u00f9 nota tra le case discografiche sorte a Firenze, la I.R.A. Records, concentrata sulla promozione del rock italiano in un momento in cui le massime influenze musicali provengono dalle culture londinesi e berlinesi. Si scontra infatti con\u00a0 una sorta di legge non scritta che i gruppi italiani rispettano, il rock si pu\u00f2 esprimere solo in inglese, e lo slogan di Pirelli \u00e8, \u201c<i>nuova musica italiana cantata in italiano<\/i>\u201d, ponendo sotto la propria ala artisti come i Litfiba e i Diaframma. Si esibiscono nei locali simbolo della zona dalla struttura volutamente underground come \u201cManila\u201d, \u201cTenax\u201d, \u201cRokkoteca Brigton\u201d, una rampa di lancio per questi gruppi simbolo del cambiamento che sta avanzando. Le band devono essere presenti, farsi vedere e sentire, perch\u00e9 le possibilit\u00e0 di fare musica non sono mai state cos\u00ec numerose e la concorrenza non martella continuamente sulla loro creativit\u00e0, i loro credo sono affinit\u00e0 e collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L&#8217;importanza dell&#8217;offerta musicale fiorentina raggiunge il suo apice nel 1984 con la mostra-mercato che raduna etichette indipendenti italiane e straniere, organizzato dall&#8217; Arci Nova al Motovelodromo delle Cascine, l&#8217;evento prende il nome di \u201cIndipendent Music Meeting\u201d, in cui artisti di fama mondiale con tanta passione esprimono l&#8217;importanza della divulgazione di mercati e distribuzioni indipendenti. Secondo un articolo de il \u201cSole 24 Ore\u201d, la sola Firenze produceva negli anni 80&#8242; il 62% del fatturato nazionale del materiale indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La musica \u00e8 il fulcro centrale, e intorno ad essa ruota la moda, sempre in contatto con la realt\u00e0 musicale e teatrale, e la grafica, che ridefinisce il tipo di impatto visivo che le copertine dei dischi in uscita devono avere sul pubblico. Lo stesso \u201cPitti Trend\u201d, che si occupa principalmente di ricerca ed esperienze di stilismo, viene sovrastato dall&#8217;enorme quantit\u00e0 di progetti, lasciando spazio ad esposizioni artistiche,\u00a0 ed esibizioni di ogni tipo. Nasce inoltre la rivista \u201cWestuff\u201d che per soli tre anni, si occupa di mostre, design, teatro, e ovviamente moda e musica, la sua redazione in pieno centro a Firenze diventa un luogo di ritrovo per i componenti di questa factory culturale che segna\u00a0 questi anni, in cui l&#8217;apparire e l&#8217;eccesso sono fondamentali, pi\u00f9 eccedi e pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di spiccare tra la folla aumenta.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Tutto questo \u00e8 stato possibile, l&#8217;impegno e l&#8217;energia sono stati il motore principale che ha prodotto\u00a0 questa realt\u00e0, da chi artista voleva essere, a chi ha permesso la loro realizzazione. Senza internet, senza spaventarsi per la mancanza di fondi, senza i moderni mezzi di comunicazione, che allora si stringevano attorno alla carta, alla radio e alle cabine telefoniche.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align:left;\"><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<h1><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align:justify;\"><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, la culla del rinascimento rock! \u00a0LAURA DONNINI Se hai vissuto\u00a0a Firenze ti sei\u00a0inevitabilmente\u00a0scontrato con\u00a0l&#8217; eccentricit\u00e0\u00a0che si nasconde\u00a0nei bar di quartiere,\u00a0nei circoli, nei teatri,\u00a0tra la folla di persone\u00a0che invadono le piazze, in chi\u00a0semplicemente\u00a0dal nulla si avvicina\u00a0e senza che tu\u00a0lo abbia chiesto,ti fa immergere\u00a0nella sua storia. 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