{"id":207,"date":"2015-05-24T09:47:08","date_gmt":"2015-05-24T07:47:08","guid":{"rendered":"https:\/\/turinmagazine.wordpress.com\/?page_id=207"},"modified":"2015-10-30T18:33:05","modified_gmt":"2015-10-30T17:33:05","slug":"fabio-del-vecchio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/?page_id=207","title":{"rendered":"fabio-del-vecchio"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>La filosofia inizia<a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/filosofia2.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-586 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/filosofia2.gif\" alt=\"filosofia2\" width=\"439\" height=\"299\" \/><\/a><\/p>\n<p>nell\u2019esperienza della sofferenza<\/p><\/blockquote>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"504\">La filosofia inizia nell\u2019esperienza della sofferenza, cio\u00e8 nello stare di fronte alla morte.<a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/4-mito-della-cavernasito-932x6201.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-588  alignleft\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/4-mito-della-cavernasito-932x6201.jpg\" alt=\"4-mito-della-cavernasito-932x620\" width=\"324\" height=\"216\" \/><\/a>Nella storia dell&#8217;uomo la sofferenza \u00e8 il rovescio della medaglia della felicit\u00e0, o l&#8217;una o l&#8217;altra; nel cuore dell&#8217;uomo scocca la scintilla del filosofare quando siamo colpiti nei nostri beni, materiali o fisici, come lo fu Giobbe.Poich\u00e9 siamo naturalmente orientati alla felicit\u00e0, se ci va tutto bene non riusciamo a prendere coscienza del nostro esistere, perch\u00e9 diamo quasi per scontato che le cose debbano andare bene: ci siamo comportati bene, ci sentiamo giusti, meritiamo la felicit\u00e0 ed il benessere materiale. Ma quando la croce fa capolino nella nostra esistenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/la-filosofia-moderna_41d73662a35faf1765a8d77c781313b1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-589 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/la-filosofia-moderna_41d73662a35faf1765a8d77c781313b1.jpg\" alt=\"la-filosofia-moderna_41d73662a35faf1765a8d77c781313b1\" width=\"450\" height=\"299\" \/><\/a>Solo allora si fa veramente luce sul mistero dell&#8217;uomo, anche se la croce ci getta nella notte oscura dell&#8217;anima. Molte volte la Madonna a Medjugorje \u00e8 apparsa nel segno della croce luminosa; nel 1800 la veggente Caterina Emmerich raccontava che la Madonna ad Efeso negli ultimi anni della sua vita meditava la passione di Cristo ogni giorno. Il mistero staurologico cristiano \u00e8 la chiave risolutiva del mistero filosofico sull&#8217;uomo. Forse corro troppo e sono troppo conciso, ma ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che arrivo a fare queste\u00a0 considerazioni\u00a0 per\u00a0 intuizione\u00a0 e\u00a0 devo\u00a0 ancora\u00a0 maturare\u00a0 una\u00a0 maggiore\u00a0 e\u00a0 pi\u00f9 approfondita riflessione filosofica e teologica su questi temi per esprimermi meglio. <a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/frasi-personaggi-platone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-590  aligncenter\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/frasi-personaggi-platone.jpg\" alt=\"frasi personaggi platone\" width=\"692\" height=\"461\" \/><\/a>L&#8217;uomo condivide con le altre creature viventi la natura mortale, il nostro esistere ha una \u201cscadenza\u201d nota solo a Dio; quindi l&#8217;arco temporale del nostro \u201cdasein\u201d parte da un termine noto (la nascita) ad un altro ignoto (la morte) ma comunque ad un termine. Prendere coscienza del nostro \u201cavere una scadenza\u201d salva l&#8217;uomo dal delirio di eternit\u00e0 e fa vivere ogni attimo in pienezza. E nel mezzo? Cosa ne \u00e8 della nostra vita, ossia l&#8217;alternarsi\u00a0 di\u00a0 giorni,\u00a0 mesi\u00a0 ed\u00a0 anni,\u00a0 come\u00a0 lo\u00a0 trascorriamo?\u00a0 Cosa\u00a0 genera\u00a0 in\u00a0 noi\u00a0 la sofferenza e la felicit\u00e0 nell&#8217;hic et nunc? Permettetemi alcune considerazioni pratiche. Possiamo dividere il nostro tempo in quattro zone:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"448\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Siamo nella prima zona quando ci occupiamo di cose che non sono n\u00e9 urgenti n\u00e9 importanti ma servono solo ad allentare lo stress ed a procurarci una distensione a poco prezzo che ci d\u00e0 l&#8217;illusione temporanea della felicit\u00e0 per rigettarci in un&#8217;ansia ancora peggiore;-\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella seconda \u00e8 quando ci occupiamo di cose urgenti ma non importanti, in cui abbiamo la soddisfazione di aver risolto alcune situazioni spinose, ma col senso di colpa di esserci ridotti all&#8217;ultimo per farle: qui non c&#8217;\u00e8 pienezza di felicit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella terza zona ci troviamo quando compiamo azioni sia urgenti che importanti, sappiamo di aver risposto alle aspettative degli altri che ci stanno attorno, ci stiamo avvicinando alla felicit\u00e0 ma non abbiamo ancora centrato il bersaglio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Solo quando ci occupiamo di cose importanti ma non urgenti avvertiamo in pienezza di stare dando significato alla nostra vita compiendo ci\u00f2 che per noi realmente conta e ci fa sentire realizzati.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\" width=\"528\"><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/la-filosofia-di-cartesio_c69a928173110f1c1427ba2e0770f6c5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-591 size-large\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/la-filosofia-di-cartesio_c69a928173110f1c1427ba2e0770f6c5.jpg?w=660\" alt=\"la-filosofia-di-cartesio_c69a928173110f1c1427ba2e0770f6c5\" width=\"660\" height=\"440\" \/><\/a>Cosa veramente importa nella nostra vita? Se la sofferenza ci porta ad ordinare tutto secondo una gerarchia di valori significativa per la nostra esistenza, allora ha assolto il suo compito, perch\u00e9 l\u2019uomo non \u00e8 nato per soffrire ma la sofferenza \u00e8 strumentale alla sua piena maturazione (\u201cl\u2019uomo \u00e8 figlio dell\u2019ostacolo2\u201d).<a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/hxrdumlqaekvoos-1600x900-nopad.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-592 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/hxrdumlqaekvoos-1600x900-nopad.jpg\" alt=\"HxrDUMLQAekVooS-1600x900-noPad\" width=\"556\" height=\"313\" \/><\/a>Un\u2019ultima considerazione sul libro di Giobbe: alla luce di alcune considerazioni sui racconti genesiaci sull\u2019origine dell\u2019uomo, ossia sul fatto storico che quei racconti siano stati redatti dopo l\u2019esilio babilonese a raffigurare nella cacciata dal paradiso terrestre la deportazione di Israele, sono andato un po\u2019 in crisi pensando alla dottrina del peccato originale: come giustificarla se l\u2019intentio autoris era di far notare che la mancata osservanza della legge sinaitica aveva causato la persecuzione del popolo da parte di Nabucodonosor? Trattasi di intentio textis? Anche questo far\u00e0 parte di un mio approfondimento. A ci\u00f2 collego il fatto che il testo del libro di Giobbe sembra, con il suo linguaggio romanzesco, dare maggiore luce sul mistero della creazione dell\u2019uomo, Giobbe sembra il prototipo dell\u2019uomo che era destinato ad un\u2019esistenza felice nell\u2019Eden con tutti i beni possibili ed immaginabili, ma che per invidia del diavolo viene messo alla prova (nella lettura esegetica che Ognibeni del racconto genesiaco dell\u2019albero della conoscenza del bene e del male, pure si dice che Dio voleva con questo mettere alla prova l\u2019uomo): concludo affermando che il linguaggio favolistico del Genesi potrebbe essersi solo limitato a dare una spiegazione mitica all\u2019evento dell\u2019esilio e della deportazione, e che il libro di Giobbe parla della creazione dell\u2019uomo in senso pi\u00f9 stretto anche se attraverso lo stile romanzesco. Mi rendo conto di affermare cose al limite dell\u2019eresia, se non gi\u00e0 pienamente eretiche, ma sono all\u2019inizio dei miei studi filosofico-teologici e conto di fare maggiore chiarezza su questi aspetti, pronto ad adeguarmi in tutto alla sana dottrina della Chiesa.<\/p>\n<blockquote><p>Fabio del Vecchio<\/p><\/blockquote>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"http:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sssss.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-879 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sssss-300x132.jpg\" alt=\"sssss\" width=\"300\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sssss-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sssss.jpg 520w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La filosofia inizia nell\u2019esperienza della sofferenza La filosofia inizia nell\u2019esperienza della sofferenza, cio\u00e8 nello stare di fronte alla morte.Nella storia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":587,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/207"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=207"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":910,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/207\/revisions\/910"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}