{"id":95,"date":"2015-05-23T17:33:21","date_gmt":"2015-05-23T15:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/turinmagazine.wordpress.com\/?page_id=95"},"modified":"2015-05-23T17:33:21","modified_gmt":"2015-05-23T15:33:21","slug":"stefania-papara","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/?page_id=95","title":{"rendered":"SANDRO BOTTICELLI   stefania-papara"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\">ARTE<br \/>\nSANDRO BOTTICELLI<br \/>\n<a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/ang_the_botticelli_renaissance_580x237.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-628 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/ang_the_botticelli_renaissance_580x237.jpg\" alt=\"ang_the_botticelli_renaissance_580x237\" width=\"580\" height=\"237\" \/><\/a>Attivo nella Firenze rinascimentale , Sandro Botticelli inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 di pittore indipendente a partire dal 1470, dopo il periodo trascorso a bottega da Filippo Lippi e Andrea Vasari.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Visse una fase di forte crisi interiore che lo port\u00f2 ad avvicinarsi al movimento religioso di Gerolamo Savonarola. Mor\u00ec nel 1520 a Firenze dopo aver prodotto capolavori profondamente ispirati dalla sua crisi mistica.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\"><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/download-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-629 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/download-4.jpg\" alt=\"download (4)\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>Nascita della Venere: opera del 1485 in cui si possono gi\u00e0 distinguere tutti gli elementi di tecnica e tematiche predilette da Sandro Botticelli. Dal punto di vista tematico \u00e8 lampante il voluto accostamento di soggetto profano e ambientazione cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La Venere infatti \u00e8 rappresentata secondo il racconto mitologico , sospinta dai venti verso la riva che la vede nascere dalla schiuma del mare, accolta da Flora che le porge un drappo al di sopra del capo. La Venere \u00e8 posta al centro, posizione riservata a Cristo nell\u2019iconografia battesimale.<\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico si ravvisano immediatamente le peculiarit\u00e0 dell\u2019arte compositiva del pittore. In primo piano una Venere sinuosa, dal corpo materialmente impalpabile, malleabile, con sproporzioni evidenti: si vedano il braccio sinistro e il collo lunghi in maniera inverosimile,spalle troppo strette, sproporzionate rispetto alla corporatura.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\"><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-630 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-5.jpg\" alt=\"images (5)\" width=\"355\" height=\"142\" \/><\/a>Particolari che tuttavia non possono essere considerati errori bens\u00ec \u00e8 pi\u00f9 giusto catalogarli come modalit\u00e0 di composizione proprie dell\u2019artista che si distingue per l\u2019apparente anacronismo con cui dipinge.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Nei quadri di Botticelli manca l\u2019elemento della profondit\u00e0 e del tratto scultoreo dei corpi, che all\u2019epoca nella pittura risentivano della scultura.<\/p>\n<p>Possiamo definirla una scelta pi\u00f9 affine all\u2019interiorit\u00e0 e alle motivazioni dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Convinto della forza con cui l\u2019idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno pu\u00f2 farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto cos\u00ec nell\u2019onda, non nella definizione: la forza dell\u2019idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">l\u2019elemento della profondit\u00e0 e del tratto scultoreo dei corpi, che all\u2019epoca nella pittura risentivano della scultura. Possiamo definirla una scelta pi\u00f9 affine all\u2019interiorit\u00e0 e alle motivazioni dell\u2019artista. Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all\u2019epoca. Convinto della forza con cui l\u2019idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno pu\u00f2 farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto cos\u00ec nell\u2019onda, non nella definizione: la forza dell\u2019idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta. l\u2019elemento della profondit\u00e0 e del tratto scultoreo dei corpi, che all\u2019epoca nella pittura risentivano della scultura. Possiamo definirla una scelta pi\u00f9 affine all\u2019interiorit\u00e0 e alle motivazioni dell\u2019artista. Botticelli infatti traduce nella sua opera la filosofia idealista diffusa all\u2019epoca. Convinto della forza con cui l\u2019idea si genera, intesa appunto come forza creativa, flusso, il disegno pu\u00f2 farsi materializzazione di questo moto incessante, riprodotto cos\u00ec nell\u2019onda, non nella definizione: la forza dell\u2019idea non sta alla fine ma durante il suo generarsi, il suo prendere forma, non a forma compiuta.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\"><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-631 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-6.jpg\" alt=\"images (6)\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Da qui il culto della linea, nient\u2019altro che contorno del corpo, che lo attornia nella morbidezza del movimento senza risultarne un limite, ma serve solo a staccare il soggetto dal fondo. In questo modo, senza una linea demarcata, il soggetto \u00e8 reso nella sua sinuosit\u00e0, leggerezza, morbidezza.<br \/>\nNel quadro analizzato di fatti i movimenti ondulatori sono resi nella Venere sia dall\u2019andamento del corpo che disegna una curva , sia dai lunghi capelli biondi che scendono sulle curve della dea imitandone l\u2019onda e anche il velo che le \u00e8 avvicinato dalla dea Flora che sta per accoglierla con l\u2019intento di coprirla, segue un movimento a onda.<br \/>\nIl paesaggio sullo sfondo risulta solo accennato, con il mare le cui onde sono rese appena da segni a V. Geometria, prospettiva, volume, chiaroscuro: tutte componenti trascurate nell\u2019operato di Botticelli, criticato per questo, ma si trattava di una scelta: il disegno come idea e non come realt\u00e0.<br \/>\nImportantissimo l\u2019argomento mitologico che rivisita preferendolo al soggetto religioso, con delle novit\u00e0. Il pittore infatti rappresenta i miti in contesti con elementi dell\u2019iconografia cristiana. Si voleva trasmettere un messaggio educativo, come era del resto tipico del mito.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-632 size-full\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/images-7.jpg\" alt=\"images (7)\" width=\"274\" height=\"184\" \/><\/a>E nell\u2019intenzione pedagogica delle immagini Botticelli si rifaceva al neoplatonismo di Marsilio Ficino, secondo il quale gli insegnamenti potevano essere trasmessi molto pi\u00f9 con l\u2019apporto visivo che non con inutili discorsi.<br \/>\nalimentare, per il fatto che dalla mia esperienza, oramai di 25 anni nel settore, vedo ancora persone dai 20-25 anni fino ad oltre i 65 anni, che non hanno maturato le basiche conoscenze per cuocere una fetta di carne, sui tempi di cottura di un uovo, sull&#8217;utilizzo di padelle, gratelle e pentole a pressione.<br \/>\nCi vuole immaginazione per affermare che conoscono il significato della lettera &#8220;E&#8221; nei conservanti, sulla classificazione delle Uova o i metodi di conservazione di altri alimenti, o la sanificazione degli strumenti.<br \/>\nQuindi come con i bambini, facciamo i primi passi assieme, e sorretti per le braccia.. poi la manina.. e cosi via fino alle olimpiadi.<br \/>\nDa qui il culto della linea, nient\u2019altro che contorno del corpo, che lo attornia nella morbidezza del movimento senza risultarne un limite, ma serve solo a staccare il soggetto dal fondo. In questo modo, senza una linea demarcata, il soggetto \u00e8 reso nella sua sinuosit\u00e0, leggerezza, morbidezza.<\/p>\n<p>Nel quadro analizzato di fatti i movimenti ondulatori sono resi nella Venere sia dall\u2019andamento del corpo che disegna una curva , sia dai lunghi capelli biondi che scendono sulle curve della dea imitandone l\u2019onda e anche il velo che le \u00e8 avvicinato dalla dea Flora che sta per accoglierla con l\u2019intento di coprirla, segue un movimento a onda.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/maxresdefault-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-635 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/turinmagazine.files.wordpress.com\/2015\/05\/maxresdefault-11.jpg\" alt=\"maxresdefault (1)\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/a>Il paesaggio sullo sfondo risulta solo accennato, con il mare le cui onde sono rese appena da segni a V. Geometria, prospettiva, volume, chiaroscuro: tutte componenti trascurate nell\u2019operato di Botticelli, criticato per questo, ma si trattava di una scelta: il disegno come idea e non come realt\u00e0.<\/p>\n<p>Importantissimo l\u2019argomento mitologico che rivisita preferendolo al soggetto religioso, con delle novit\u00e0. Il pittore infatti rappresenta i miti in contesti con elementi dell\u2019iconografia cristiana. Si voleva trasmettere un messaggio educativo, come era del resto tipico del mito.<\/p>\n<p>E nell\u2019intenzione pedagogica delle immagini Botticelli si rifaceva al neoplatonismo di Marsilio Ficino, secondo il quale gli insegnamenti potevano essere trasmessi molto pi\u00f9 con l\u2019apporto visivo che non con inutili discorsi.<\/p>\n<h2><strong>stefania-papara<\/strong><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTE SANDRO BOTTICELLI Attivo nella Firenze rinascimentale , Sandro Botticelli inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 di pittore indipendente a partire dal<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":634,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/95"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/95\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.innede.net\/turinmagazine\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}