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ELENA PINTIMALLI

VIVA LA MUSICA

L’IMPORTANTE è LASCIARSI ANDARE

ELENA PINTIMALLI

       image15391    Se vi aggirate sui colli pisani durante la prima quindicina d’Agosto, tappa d’obbligo è il festival dedicato alla musica che si svolge a Castellina Marittima.           “Viva la musica” sono le parole d’ordine e Musica W (da leggersi “viva” come vuole la tradizione) è il nome non banale dell’evento che può rendere indimenticabile questo piccolo borgo toscano.

Salendo fino al parco del paese si oltrepassa il cancello principale e da lì si snoda il sentiero degli artigiani che con la loro allegria ed esuberante personalità vi faranno entrare nei loro mondi, dai gioielli in argento, agli incensi indiani, fino ai cappelli dalle forme più strane e alle magliette artigianali dal design unico e dai prezzi super accessibili.

Lasciandovi accompagnare in questo percorso troverete i custodi della festa alla fine della viuzza, sono i ragazzini del paese, i più piccoli ma non per questo meno intraprendenti che vi chiederanno un esiguo tributo per l’arte che offriranno gratuitamente in questo angolo paradiso della musica indipendente; un consiglio?

Siate generosi e non ve ne pentirete. Passato questo innocuo ostacolo si svelerà davanti a voi un anello di tavoli e chioschi pronti a servirvi ogni prelibatezza che potrà soddisfare i palati più svariati. Per chi proprio non sa rinunciare al piatto di pasta caratteristico italiano, troverà le signore del paese pronte a sfornare le lasagne più saporite e secondi piatti fumanti; per gli amanti del panino i nomi accattivanti del menu e le farciture “rinforzate” sono garantite, anche per i vegetariani. Non manca ovviamente la parte liquida della festa, vino e birra scorreranno a fiumi e per addolcire la serata le crepes al cioccolato sono sempre un must.

          Ma voi potreste chiedere: e la musica? Ebbene il sopracitato anello di tavoli e chioschi racchiude uno dei tesori più grandi del parco del paese, l’anfiteatro che ospita i concerti principali che accompagnano ogni serata del festival. Il posto per chi ascolta ma non si concede alle danze è assicurato sulle ampie gradinate che tra chiacchiera e un buon bicchiere si riempiono anche nei momenti precedenti al concerto; e per quelli che amano scatenarsi al ritmo delle note più varie avranno il centro della pista tutto per loro.

Il palco principale riesce ad ospitare artisti con ampie formazioni e il suono è magistralmente gestito per l’orecchio più sopraffino.

La musica a Castellina in quei giorni però è davvero viva e corre per tutte le vie del paese, con palchi dislocati in angoli caratteristici che offrono comunque una buonissima acustica e regalano ascolti non solo a pochi intimi.

E come ogni pancia sarà riempita dal suo cibo preferito il paese offre una vasta gamma di generi musicali per ogni genere di orecchio e di cuore.

Si va dalla musica classica riproposta con formazioni inusuali o con pezzi sui generis, il punk continua a gridare al mondo i disagi di molti, il folk e il reggae italiani e non solo trovano solitamente ottima accoglienza nei piedi di chi danza e nella mente di chi ascolta, mentre lo ska li segue con le sue note eternamente allegre e il rock in ogni sua sfumatura incontra un pubblico pronto a lanciarsi nel pogo scatenato.

Insomma con i suoi palchi e panini, con bancarelle di ogni tipo, con musica e persone di ogni genere, con i suoi parcheggi facili e con il suo free camping immerso nella campagna toscana, sia a chi può dedicargli solo una notte o chi, da fedelissimo, resta per l’intera settimana, quel piccolo borgo non tanto famoso, in quei giorni d’estate, può davvero regalare note positive da ricordare per la vita.

 

af

 

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